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B1travel· 873 words · 7 min

Venezia e l'Acqua Alta

Venice and the High Tide

Italian Text

873 words
Venezia è senza dubbio una delle città più straordinarie al mondo, costruita sull'acqua con un'audacia ingegneristica che, ancora oggi, lascia senza fiato. Fondata, secondo la tradizione, nel 421 d.C., la città sorge su centodiciotto piccole isole della laguna, collegate tra loro da circa quattrocento ponti e separate da centosettantasette canali. Tuttavia, proprio la sua posizione unica — che per secoli ha rappresentato la forza e la ricchezza della Serenissima Repubblica — è oggi la sua più grande vulnerabilità. Il fenomeno dell'acqua alta, infatti, non è più un evento raro e affascinante, ma una minaccia sempre più frequente e grave. L'acqua alta è un fenomeno naturale antico, causato dalla combinazione di maree, venti di scirocco che spingono l'acqua verso nord, pressione atmosferica bassa e precipitazioni abbondanti. Già nei documenti medievali si parla di «acque granne», ovvero di alluvioni periodiche che sommergevano la città. Storicamente, tuttavia, questi episodi erano limitati a qualche giornata all'anno, spesso concentrati nei mesi autunnali e invernali. Oggi, invece, la situazione è radicalmente cambiata. Secondo i dati del Centro Previsioni e Segnalazioni Maree del Comune di Venezia, dagli anni Sessanta a oggi gli episodi di acqua alta superiore ai centodieci centimetri sono aumentati di oltre il trecento per cento. Inoltre, nel 2019 si è verificata la cosiddetta «acqua granda», con un picco di centottantasette centimetri, la seconda più alta mai registrata dopo quella storica del 1966 che raggiunse i centonovantaquattro centimetri. Le cause di questo aggravamento sono molteplici e in gran parte legate all'azione dell'uomo. Da una parte, il cambiamento climatico sta provocando l'innalzamento progressivo del livello del mare. Secondo le proiezioni dell'IPCC — il gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sul clima — il mare potrebbe salire tra i trenta e gli ottanta centimetri entro la fine del secolo, rendendo Venezia sempre più vulnerabile. D'altra parte, la città stessa sta sprofondando. Nel corso del Novecento, l'estrazione di acque sotterranee dai pozzi industriali di Marghera ha causato un cedimento del sottosuolo di circa dodici centimetri. Nonostante queste estrazioni siano state fermate, il fenomeno della subsidenza continua, sebbene a un ritmo più lento. Quindi, Venezia affronta un doppio problema: il mare che sale e la terra che scende. Per proteggere la città è stato progettato un sistema imponente di dighe mobili chiamato MOSE, acronimo di «Modulo Sperimentale Elettromeccanico». Il progetto, iniziato ufficialmente nel 2003, prevede settantotto paratoie giganti che, sollevandosi dal fondo del mare, isolano la laguna dall'Adriatico in caso di maree particolarmente alte. Il costo complessivo è stato di oltre sei miliardi di euro e il MOSE è stato protagonista di scandali per corruzione che hanno coinvolto politici e imprenditori. Tuttavia, dopo anni di ritardi, il sistema è finalmente diventato operativo nel 2020 e, nonostante qualche difficoltà iniziale, ha effettivamente evitato alluvioni importanti in diverse occasioni. Ad ogni modo, il MOSE non risolve tutti i problemi: può intervenire solo sopra una certa soglia di marea e, inoltre, sollevarlo troppo spesso creerebbe danni all'ecosistema lagunare. Il turismo rappresenta un altro enorme problema per la città. Prima della pandemia, Venezia accoglieva oltre venticinque milioni di visitatori all'anno, a fronte di una popolazione residente scesa a meno di cinquantamila abitanti — nel 1950 erano oltre centosettantamila. Le grandi navi da crociera, che per decenni hanno attraversato il bacino di San Marco, hanno causato danni enormi agli edifici e al fondo della laguna, prima di essere finalmente bandite dal centro storico nel 2021. Tuttavia, gli affitti turistici brevi hanno svuotato i quartieri storici, trasformando case per famiglie in appartamenti per turisti. Molti veneziani sono stati costretti a trasferirsi sulla terraferma per motivi economici. D'altra parte, dal 2024 il Comune ha introdotto un biglietto di ingresso di cinque euro per i turisti giornalieri in alta stagione, primo esperimento al mondo di questo tipo. Nonostante tutto, Venezia continua a essere una città viva, con una sua comunità che resiste e una cultura che non ha smesso di produrre. Artisti, artigiani del vetro di Murano, maestri del pizzo di Burano, gondolieri, pescatori della laguna mantengono vive tradizioni che risalgono a secoli. La Biennale d'Arte, nata nel 1895, è ancora oggi uno degli eventi culturali più importanti del mondo. Il Carnevale, famoso per le sue maschere elaborate, attira ogni anno artisti e visitatori da ogni continente. Inoltre, le università Ca' Foscari e IUAV continuano a formare studenti italiani e stranieri, mantenendo un tessuto giovanile nella città. Il futuro di Venezia, tuttavia, resta incerto. Alcuni esperti sostengono che, senza misure drastiche, entro la fine del secolo larga parte del centro storico potrebbe essere invivibile. Altri, più ottimisti, credono che la combinazione del MOSE, di politiche di contenimento del turismo e di tecnologie innovative permetterà di salvare la città. In fondo, Venezia è sempre stata abile nel reinventarsi: è sopravvissuta a pestilenze, guerre, invasioni e alluvioni. Tuttavia, questa volta la sfida è diversa, perché riguarda non soltanto la città, ma l'intero pianeta. Salvare Venezia significa, in un certo senso, scegliere se e come vogliamo affrontare il cambiamento climatico. E forse proprio per questo la sua storia è oggi una metafora universale, un monito che parla a tutto il mondo.

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Vocabulary Glossary

audacia ingegneristicaengineering boldness

formal collocation

lasciare senza fiatoto take one's breath away

idiom

Serenissima RepubblicaSerenissima Republic

historical name of Venice

acqua grandagreat water (flood)

Venetian dialect

paratoie gigantigiant floodgates

engineering term

subsidenzasubsidence / land sinking

scientific term

tessuto giovanileyouthful fabric

sociological collocation

diventare operativoto become operational

technical collocation

mandare ad alta stagionehigh season

tourism term

essere costretti ato be forced to

passive construction

reinventarsito reinvent oneself

reflexive verb

metafora universaleuniversal metaphor

literary term

monitowarning / admonition

formal word

a un ritmo più lentoat a slower pace

idiomatic expression

misure drastichedrastic measures

formal collocation

Comprehension Questions

1.Quali sono le cause principali dell'acqua alta a Venezia?

2.Qual è stato il picco dell'acqua granda del 2019?

3.Perché il sottosuolo di Venezia ha ceduto nel Novecento?

4.Qual è stata una critica importante rivolta al progetto MOSE?

5.Come è cambiata la popolazione di Venezia dal 1950 ad oggi?

6.Perché la storia di Venezia è oggi una «metafora universale»?

7.Il MOSE è diventato operativo nel 2020.

8.Le grandi navi da crociera possono ancora attraversare il bacino di San Marco.

9.Dal 2024, il Comune di Venezia fa pagare un biglietto di ___ euro ai turisti giornalieri in alta stagione.

10.L'acronimo MOSE sta per Modulo ___ Elettromeccanico.