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301 wordsSamuele ha diciotto anni e studia al liceo scientifico. Ogni mattina prende l'autobus numero venti per andare a scuola. Samuele abita in periferia, vicino a un piccolo parco. La scuola è in centro, vicino alla cattedrale. Il viaggio dura circa trenta minuti.
La fermata è vicino a casa sua, a due minuti a piedi. Samuele aspetta l'autobus alle sette e mezza del mattino. Oggi piove e lui ha un ombrello nero e grande. Alla fermata ci sono anche altri studenti e una signora anziana con il bastone. L'autobus arriva in orario e Samuele sale per primo.
Sull'autobus ci sono molte persone stanche. Samuele timbra il biglietto con la macchinetta gialla. Il biglietto costa un euro e cinquanta. L'autobus è pieno ma Samuele trova un posto vicino al finestrino. Lui mette lo zaino pesante sulle gambe e sospira.
L'autobus attraversa la città lentamente. Samuele guarda fuori e vede i negozi chiusi, i palazzi grigi e i parchi vuoti. Alcune persone parlano al telefono a voce bassa. Altre ascoltano la musica con le cuffie bianche. Una mamma gioca con il suo bambino piccolo. Samuele ascolta il suo podcast preferito sull'Italia e la sua storia antica. Impara cose nuove ogni giorno.
A ogni fermata, alcune persone scendono e altre salgono. L'autista è un uomo gentile con i baffi e saluta i passeggeri. Dopo venti minuti, l'autobus arriva vicino alla scuola. Samuele preme il bottone rosso per chiedere la fermata. L'autobus si ferma e Samuele scende con gli altri studenti. Fuori piove ancora, ma la scuola è a soli due minuti a piedi. Samuele apre l'ombrello e cammina veloce. Oggi ha lezione di italiano e matematica, le sue materie preferite. A scuola saluta i suoi amici Marco e Alice. Loro studiano insieme durante l'intervallo. Samuele pensa già al fine settimana con la sua famiglia numerosa.