FastItalian Learning
All readings
B1fiction· 885 words · 7 min

Il Cane del Signor Rossi

Mr. Rossi's Dog

Italian Text

885 words
Il signor Rossi abitava al primo piano del nostro palazzo, a Perugia, da prima ancora che i miei genitori si trasferissero lì, ossia da più di trentacinque anni. Aveva settantotto anni, camminava piano ma diritto, e usciva due volte al giorno con un cane nero e bianco chiamato Briciola, un meticcio di taglia media che aveva adottato quando la moglie era morta, sette anni prima. Briciola era diventato, per chiunque li conoscesse, il compagno inseparabile del signor Rossi: lo aspettava dietro la porta, gli camminava accanto senza tirare il guinzaglio, e si fermava esattamente dove lui si fermava. Per anni io li avevo visti ogni mattina dalla finestra della mia camera, mentre mi preparavo per l'università. Dieci minuti davanti al palazzo, quindici in giardinetto, poi di nuovo dentro. Il signor Rossi salutava tutti con il cappello, ma parlava pochissimo. Nonostante ciò, il quartiere lo considerava con una forma di rispetto silenzioso, quella riservata a chi aveva attraversato tante cose senza farne storia. Briciola, dal canto suo, era famoso per un gesto che mi commuoveva ogni volta: quando il padrone si fermava sulla panchina per riprendere fiato, lui si sedeva esattamente di fronte, guardandolo fisso, come a controllare che tutto andasse bene. Quell'autunno, però, notai qualcosa di diverso. Il signor Rossi uscì con Briciola per quattro o cinque mattine soltanto, poi non lo vidi più per una settimana intera. Chiesi al portinaio, il quale mi disse che non era successo nulla di grave, ma che il signor Rossi era in convalescenza dopo un piccolo intervento alla schiena. «Una brutta caduta due settimane fa», spiegò. «Niente di rotto, per fortuna, ma gli hanno detto di non uscire per un po'.» Poi, abbassando la voce: «La cosa è che nessuno porta fuori il cane. Il signor Rossi si sta disperando. Un'assistente viene una volta al giorno per il cibo, ma di passeggio, nulla.» Rimasi un momento sulla soglia. Avevo ventidue anni, studiavo ingegneria, non avevo mai avuto un cane, e non sapevo se sarei stata in grado di gestire un meticcio che non conoscevo. Tuttavia, mi ricordai di Briciola seduto davanti al suo padrone sulla panchina. Quella sera salii al primo piano con un cartellino improvvisato in mano: «Buongiorno, sono Giulia, del terzo piano. Se le serve, posso portare fuori Briciola il pomeriggio dopo l'università, finché si riprende. Gratuitamente, ovvio.» Bussai, aspettai, bussai di nuovo. Mi aprì dopo parecchi minuti, vestito a metà, appoggiato a un bastone. Lesse il biglietto due volte, mi guardò, esitò, e poi mi fece entrare in corridoio. Senza dire molto, mi spiegò la routine di Briciola. A quali ore andava fuori, dove gli piaceva fermarsi, quali cani del quartiere gli stavano antipatici, quale biscottino gli andava dato se faceva la pipì «dove si doveva». Nel parlare, la sua voce si alzava, si colorava. Era la prima volta che lo sentivo dire più di cinque frasi di fila. Alla fine mi diede il guinzaglio e mi fece anche assaggiare i biscotti di Briciola, «per farti sentire di famiglia», disse con un mezzo sorriso. Quando uscii dal suo appartamento, con il cane che mi seguiva docile, sapevo che quella non era solo una passeggiata qualunque. Per tre settimane portai fuori Briciola ogni pomeriggio. Briciola, all'inizio, si girava a ogni angolo di strada per vedere se il signor Rossi ci stava seguendo; poi, pian piano, cominciò a fidarsi di me. Io invece cominciai a capire cose che non avevo mai considerato: che camminare al passo di un cane anziano ti costringe a rallentare, che in un quartiere che credi di conoscere a memoria esistono cortili, panchine, fontanelle che non avevi mai notato, e che si può avere una conversazione intera senza dire una parola. Al ritorno, mi fermavo sempre dieci minuti dall'anziano per dirgli come era andata. Lui ascoltava, faceva una domanda, sorrideva. Tirò fuori una foto della moglie, di quando era giovane, con la prima cagnolina che avevano avuto. Mi raccontò, in parole brevi, di un viaggio a Vienna negli anni Settanta. Quando il signor Rossi fu di nuovo in piedi, smisi di portare Briciola e tornammo alla normalità. Tuttavia, la nostra relazione non tornò più esattamente come prima. Adesso, quando ci incontriamo alla cassetta delle lettere, ci fermiamo a parlare per qualche minuto. Briciola, vedendomi, si agita ancora come se andassimo di nuovo a passeggiare. Per Natale il signor Rossi mi ha portato un vasetto di marmellata di fichi fatta con i frutti del suo paese in Umbria. Mia madre, quando gliel'ho mostrato, è rimasta stupita. «Tuo padre abita in questo palazzo da trentacinque anni», mi ha detto, «e il signor Rossi non ci ha mai regalato nulla.» Allora ho capito che aiutare un cane era stato, senza che me ne accorgessi, un modo di aiutare anche la persona alla fine del guinzaglio, e che i legami importanti, a volte, nascono nei gesti più piccoli.

English Translation

Try reading the Italian first. Click "Show" if you need help — but only after your best attempt.

Vocabulary Glossary

meticciomixed breed / mongrel

animal vocabulary

tirare il guinzaglioto pull the leash
riprendere fiatoto catch one's breath

idiom

convalescenzaconvalescence

formal noun

disperarsito despair

reflexive verb

dociledocile / obedient

adjective for animals

fidarsi di qualcunoto trust someone

reflexive verb + di

a memoriaby heart

adverbial phrase

essere in piedito be back on one's feet

idiom for recovery

marmellata di fichifig jam

food collocation

cassetta delle letteremailbox

useful compound noun

legami importantiimportant bonds

emotional vocabulary

senza farne storiawithout making a fuss about it

idiom

al passo diat the pace of

prepositional phrase

farti sentire di famigliato make you feel like family

idiomatic expression

Comprehension Questions

1.Da quanto tempo abita il signor Rossi nel palazzo?

2.Perché Briciola è diventato il compagno del signor Rossi?

3.Perché il signor Rossi non può uscire?

4.Come offre Giulia il suo aiuto?

5.Cosa impara Giulia portando a spasso il cane?

6.Cosa regala il signor Rossi a Giulia per Natale?

7.Giulia aveva già avuto esperienza con i cani prima di Briciola.

8.Briciola è un cane di razza pura.

9.Quando il padrone si fermava sulla panchina, Briciola si sedeva ___ di lui, guardandolo fisso.

10.La narratrice, Giulia, studia ___ all'università.